Il 16 agosto presso la pineta Catucci si è svolta la IV edizione di PINETO PER L'AMBIENTE.
Il tema di quest'anno, quale futuro per il mare e la costa d'Abruzzo, e ha visto la partecipazione del Ministro per l'Attuazione del programma di Governo on. Gianfranco Rotondi sindaco di Pineto Luciano Monticelli, il presidente dell'area marina protetta Benigno d'Orazio; gli esperti di materie ambientali d.ssa Maria Rita D'Orsogna e il dott. Tommaso Navarra. Ha moderato mi lavori il presidente del comitato via Liguria Andrea Bernaudo.
Ambiente Costa abruzzese: Bernaudo (Lp) ed il Comitato Via Liguria "di nuovo in trincea il 16 Agosto
mercoledì 11 agosto 2010
"Anche quest'anno intendiamo tenere alta la guardia sulla costa ed il mare della provincia di Teramo." esordisce così in una nota il consigliere regionale della Lista Polverini Andrea Bernaudo "non sono qui in veste di politico del Lazio, ma di Presidente del Comitato Via Liguria che da anni si batte per la tutela della costa abruzzese, per la bonifica dei fiumi, per una programmazione anti-erosione e che si oppone alla petrolizzazione del mare d'abruzzo. Non abbiamo nessun interesse di partito - sottolinea Bernaudo - ed infatti diamo atto al Sindaco di Pineto Luciano Monticelli, un mio avversario politico, di aver ben condotto la dura battaglia ambientalista e di tutela della costa al nostro fianco. Un'azione politica che ha portato già importanti risultati come il finanziamento e la posa in opera del ripascimento e l'istituzione della area marina protetta Torre del Cerrano. Il 16 agosto - conclude l'onorevole Andrea Bernaudo - chiederemo insieme, Comune di Pineto e Comitato Via Liguria, risposte sulla vertenza tra il comune di Pineto e il comune di Roseto per quanto riguarda i danni provocati dal porticciolo di Roseto; metteremo sul tavolo l'esigenza di garanzie circa una programmazione del ripascimento e di una seria strategia anti-erosione; chiederemo al Presidente dell'area marina Torre del Cerrano di lavorare in sinergia con noi ed il comune di Pineto per continuare la battaglia a tutela della costa e della salubrità delle acque fluviali e marine ed infine interpelleremo gli esperti sulla inopportunità di una petrolizzazione del mare d'Abruzzo"
Intercettazioni: Il diritto collettivo di essere informati e quello individuale di evitare la gogna
lunedì 05 luglio 2010
di Piero Ostellino
23 maggio 2010 dal Corriere della Sera
Sul problema delle intercettazioni, in discussione in Parlamento, ho letto due articoli di fondo comparsi entrambi ieri sul Corriere della Sera (Fiorenza Sarzanini: «Le notizie fanno bene a tutti») e sul Riformista (Stefano Cappellini: «Difendere lo Stato di diritto è la prima legalità»). Scrive Sarzanini: «... con queste norme si vieta ai giornalisti di informare, ma soprattutto si impedisce ai cittadini di essere informati. E si lede il diritto fondamentale degli indagati di difendersi anche davanti all' opinione pubblica». Scrive Cappellini: «Quanti temono che il provvedimento in discussione sia incostituzionale dovrebbero tenere presente che, nelle tappe di cui si compone un' indagine, non è l' articolo 21 della Costituzione (libertà di stampa) il primo a essere chiamato in causa, bensì il 15, sul diritto alla segretezza della corrispondenza. Porsi solo il tema del rispetto dell' uno, e non dell' altro, non è un bel modo di impostare una battaglia di legalità». Dico subito - con la massima considerazione per la collega, ma anche nel rispetto della tradizione del giornale sul quale entrambi scriviamo - che mi è piaciuto più quello di Cappellini.
intervento del Consigliere Andrea Bernaudo durante la seduta del 3 giugno 2010
per vedere il video dell'intervento cliccare sul logo del consiglio.
radio radicale intervista Andrea Bernaudo sulla giunta del Lazio
venerdì 30 aprile 2010
Berlusconi: unico fondatore del centro-destra, sempre più forte.
sabato 24 aprile 2010
di Andrea Bernaudo
Il Governo ed il centro-destra nonostante la fiducia del corpo elettorale, continuamente riconfermata, vivono ora un momento di forte tensione. Tre aspetti appaiono chiari ed indiscutibili nella vicenda: la forza di Berlusconi che aumenta; l’atteggiamento poco comprensibile di Fini e, come sempre accade tra due litiganti, il godimento, mal celato, del terzo e cioè di Bossi e della Lega che si è manifestato con un balletto inaccettabile di fughe in avanti verso elezioni anticipate, smentite e successivi propositi di mediazione. Il Ministro delle Riforme e la sua Lega - i paladini del federalismo - si diano da fare per sollecitare il decreto attuativo sul federalismo fiscale, e lascino a Berlusconi la risoluzione dei problemi nel PDL. Vigilino affinché esca un testo serio e condiviso, se vogliono dare vita ad una riforma credibile, invece di continuare ad agitare in modo strumentale un totem.
Nel ringraziare tutti i quasi 10.000 elettori di Roma e provincia e tutti i sostenitori che mi hanno portato alla vittoria, pubblico questo articolo che parla di noi in modo non scontato, ma sicuramente riportando il vero, grazie ancora a tutti!
"I liberali nell'Italia repubblicana sono sempre stati pochi, quasi una specie in via d'estinzione. Per trovarne qualcuno, negli ambienti della politica, verrebbe naturale cercare in quel che rimane del Pli, nell'associazione Libertiamo o tra i fuoriusciti del Partito Radicale. Quasi a nessuno verrebbe in mente di dare uno sguardo alla lista civica Polverini Presidente.
LISTA POLVERINI - ANDREA BERNAUDO: "I FATTI CI HANNO DATO RAGIONE, LA BATTAGLIA CONTINUA"
martedì 09 marzo 2010
07 marzo - da il clandestino - di Antonio Pitoni
Interminabili ore con il fiato sospeso, in attesa di un verdetto che, politicamente parlando, poteva significare solo due cose: vivere o morire. Poi la fumata bianca e la riammissione della lista “Renata Polverini Presidente”. A riviverla con il senno del poi, scampato il pericolo dell’esclusione dalla competizione per il Lazio, Andrea Bernaudo ha ritrovato spirito e passione. «Ma in realtà non lo avevo mai perso. Ero straconvinto che, sia per la lista che per il listino, sarebbe finita nell’unico modo possibile. Con il riconoscimento delle nostre ragioni ». Però, diciamoci la verità, avete passato dei brutti quarti d’ora… «La lista “Renata Polverini Presidente” è stata, insieme ad altre, la prima ad essere prima ammessa e poi riammessa. Il problema era un altro. E cioè che, ciononostante, non avremmo potuto comunque partecipare alla competizione elettorale, data l’esclusione del listino la cui riammissione è poi arrivata a distanza di qualche ora (giovedì, ndr). Ma sull’epilogo della vicenda non ho mai avuto dubbi». Adesso il problema è un altro: il centrodestra potrebbe ritrovarsi costretto a correre senza la lista del Pdl in provincia di Roma... «Non entro nel merito della vicenda: pende un ricorso dinanzi al Tar e non spetta a me stabilire se la lista del Pdl debba o meno essere riammessa. Ma a prescindere da questo, vorrei rassicurare tutti gli elettori del centrodestra che ci stiamo dando da fare senza soste. Polverini compresa, che ho visto carica come un caterpillar e che sta dando grande prova di cosa vuol dire esercitare una leadership». Sì, ma restiamo sul tema. Che succede se la lista del Pdl non viene riammessa? «Credo che in questo caso, i leader della Pdl non possano far altro che indicare chiaramente al proprio elettorato di votare la lista “Renata Polverini Presidente” nell’interesse comune». Sarebbe a dire? «Che privare il 42% dell’elettorato romano della rappresentanza politica è quanto di antidemocratico possa esserci». Sarà anche come dice lei, ma non è che il Pdl sia stato escluso tanto per… «Guardi, quando il presidente della Repubblica si dice preoccupato per il fatto che nella provincia di Roma non ci sia una rappresentanza politica, non posso che essere d’accordo con lui. In ogni caso, so per certo che, se non dovesse essere riammessa la lista del Pdl, molti dei suoi componenti sono già pronti ad invitare i propri elettori a votare comunque Polverini ». E qual è stato, in questi giorni di colpi di scena e attesa convulsa, il rapporto con il centrosinistra? «Non tanto sulla vicenda dell’esclusione della lista del Pdl, quanto piuttosto per quelle della lista Polverini e del listino, mi sarei aspettato una dichiarazione a favore della riammissione da parte dei nostri avversari. Invece, il fatto che non sia avvenuto, mi ha molto amareggiato. Poi alla fine si è scoperto che avevamo detto la verità: le firme c’erano, erano regolari e i fatti lo hanno dimostrato ». Un impegno in caso di elezione? «Proprio ieri (giovedì, ndr), negli studi di Radio Radicale ho sottoscritto la proposta della Cnfcontribuenti con la quale mi sono impegnato a non votare mai una legge che implichi un aumento della pressione fiscale».
Speciale ConfContribuenti, l'intervento di Andrea Bernaudo
venerdì 05 marzo 2010
Sanità e pronto soccorso nel Lazio: una proposta per migliorare il servizio
mercoledì 17 febbraio 2010
di Andrea Bernaudo da L'Opinione del 13 febbraio
Innumerevoli i dati, le proposte, le possibili soluzioni, sciorinate in questi giorni per bilanciare l’enorme spesa sostenuta dai cittadini, per mantenere pubblica la sanità, ed il corrispettivo in servizi da questa assicurato nella regione Lazio; del resto la sanità pesa sul bilancio della regione per il 75%. Tra il 2000 ed il 2006, la spesa sanitaria nazionale è cresciuta del 39,6% con un andamento accelerato rispetto al totale dei consumi pubblici. Per quanto riguarda il Lazio il dato dell’incremento è del piu;52,2%. Nell’anno 2005 la spesa sanitaria regionale in percentuale sul Pil è stata pari al 6%. Per quanto riguarda l’andamento del disavanzo sanitario regionale spiccano la Sicilia ed il Lazio ed in particolare quest’ultimo ha registrato un balzo in avanti tra il 2003 ed il 2004 impressionante, passando da 762 a 1712 milioni di euro. Causa di questa emorragia senza freni sono state varie iniziative affaristiche irregolari e spesso illegali - alcune delle quali hanno avuto anche risvolti giudiziari - ma per il Lazio il buco è dato inoltre dal mantenimento di tre policlinici universitari, due statali ed uno cattolico - equiparabile agli altri per quanto riguarda i rimborsi - da una spesa farmaceutica fuori controllo, ma anche dal costo rappresentato dalle prestazioni convenzionate.
Regionali Lazio: Confermata la candidatura di Andrea Bernaudo
martedì 09 febbraio 2010
<<Confermata la candidatura di Andrea Bernaudo nella lista civica di Renata Polverini. "Da liberale e da giovane imprenditore" ha dichiarato Bernaudo "intendo aggregare su Roma per la lista civica della Polverini tutti quei giovani professionisti e piccoli imprenditori di area liberale che non si possono riconoscere in uno schieramento che comprende Antonio Di Pietro e Rifondazione Comunista". "Pur rispettando la candidatura Bonino" - ha spiegato l'esponente liberale - "ritengo opportuno sostenere per il governo della regione l'ex segretaria dell'Ugl che ha già dato dimostrazione di recepire le istanze che vengono dal mondo del lavoro e delle imprese".
di Mauro Mellini Capezzone è stato radicale dopo che io, che ero stato tale dalla fondazione del partito, me ne ero andato (o ero stato mandato via o era stato il partito ad andarsene verso il dissolvimento transpartitico e transnazionale).Nel Partito Radicale ha conosciuto la Bonino. Oggi, sul “Giornale” leggo un pezzo dovuto all’ex fanciullo prodigio del P.R. dal titolo “Vi racconto la vera Emma e perché non dovete crederle”. Io non voterò per Emma Bonino. Non certo per inappagato rancore per quella oramai così lontana frattura. E non certo per quel che dice Capezzone.